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Le città più elettriche d'Europa

Un breve viaggio per il vecchio continente alla scoperta delle realtà urbane dove auto elettriche e mezzi pubblici a energia pulita vanno per la maggiore e stanno prendendo il sopravvento sui motori a combustibili fossili

La spinta verso la mobilità elettrica è un trend inarrestabile. Tuttavia, la velocità con cui sta avvenendo l'abbandono dei combustibili fossili – a vantaggio di auto e mezzi più sostenibili – dipende criticamente dal complesso normativo e dagli incentivi che le amministrazioni locali stanno mettendo in campo.

È innegabile, infatti, che le realtà urbane più rappresentative della mobilità elettrica coincidano con i luoghi dove esiste un sistema-Paese pronto ad accogliere l'innovazione green nei trasporti. A stimolare le iniziative politiche spesso sono i cittadini stessi, con la loro sempre crescente attenzione ai temi della sostenibilità, anche se non manca qualche sacca di resistenza.

Ma quali sono gli esempi più virtuosi del vecchio continente? In cima a tutte le classifiche resta saldamente la penisola scandinava, a sua volta capitanata dalla Norvegia. Oslo, in particolare, è attualmente la capitale europea della mobilità elettrica, prima per distacco grazie a una lunga lista di agevolazioni che spaziano da una serie di esenzioni fiscali all'acquisto (tra cui la totale sottrazione dell'iva) fino all'accesso ad aree ztl, includendo pedaggi ridotti, viaggi in traghetto omaggio e fruizione gratuita di alcuni parcheggi a pagamento. Per dare una cifra, la quota di auto elettriche pure nelle nuove immatricolazioni – seppur in leggera flessione – è saldamente sopra il 33%.

Insieme a Stoccolma (Svezia), Helsinki (Finlandia) e Reykjavík (Islanda), tra le città con il tasso più alto di veicoli privati elettrici si distingue anche Amsterdam. La capitale dei Paesi Bassi, infatti, già nel 2016 immatricolava il 7% di e-car, e pare ambisca a risalire la classifica europea fino al secondo gradino del podio. Più sotto, con valori tra l'1% e il 2%, si attestano diverse altre città tra cui Zurigo, Parigi, Praga, Vienna, Francoforte e Copenhagen. Merita una menzione a parte il Regno Unito, che oltre a piazzare in alta classifica due città – Londra e Manchester – si sta distinguendo sia per le sperimentazioni di auto elettriche a guida autonoma sia per una strategia nazionale che mira all'abbandono totale dei combustibili fossili entro il 2040.

Purtroppo per ora non va granché bene all'Italia, che al di là di qualche menzione per la sola città di Milano (18esima in mobilità smart), risulta non-pervenuta in gran parte delle graduatorie. Ma qualcosa si sta muovendo a livello di infrastrutture: in Costa Smeralda, a Madonna di Campiglio, a Cortina e in Alta Badia, Enel X sta portando colonnine di ricarica da 22 kilowatt (kW) di potenza, ciascuna equivalente e due vecchie colonnine da 11, attraverso un progetto sostenuto da Audi. Lo stesso vale per EVA+, un programma che attinge anche da fondi europei e vanta la collaborazione di fornitori di energia e costruttori di veicoli elettrici per creare 180 punti di ricarica da 50 kW. Le colonnine EVA+ già attive nel nostro Paese sono 110.

Oltre all'installazione lungo i corridoi extraurbani e nei centri abitati delle colonnine di ricarica, la cui densità si sta dimostrando un fattore determinante per stimolare le immatricolazioni, le amministrazioni locali possono fare molto altro. Dall'adozione di veicoli pubblici elettrici, in cui di nuovo si distinguono Parigi, Stoccolma e Oslo, ai punti di ricarica in esclusiva per i taxi come accade a Londra, fino agli incentivi per le aziende che fanno consegne a domicilio (già attivi a Dortmund, in Germania), alle corsie preferenziali per e-car (Oslo) e agli incentivi per le compagnie di car sharing elettrico (Parigi).

Infine, la Germania si sta distinguendo per due iniziative particolari. Uno è il caso iper-locale di Rüsselsheim am Main che, grazie anche all'università di RheinMain e a un finanziamento statale, mira a diventare la cittadina più elettrica d'Europa entro il 2020 (con 1.300 stazioni di ricarica, una ogni 72 abitanti), trasformandosi in un laboratorio di ricerca a cielo aperto sui trasporti sostenibili. L'altra è una piattaforma partecipativa di co-creazione per mettere a punto nuove normative in favore della mobilità elettrica.

Un piccolo laboratorio italiano è a Foiano della Chiana, presso il Valdichiana Outlet Village in provincia di Arezzo, dove a gennaio è stata inaugurata la prima stazione di ricarica rapida della rete Ionity. Si tratta di un sistema di ricarica ad alta capacità (350 kW) nato dalla join venture tra diverse grandi casi automobilistiche. Obiettivo del progetto è installare 400 colonnine in 25 Paesi entro il 2020, di cui 30 sul territorio italiano.