Audi Q4 e-tron

Carbon neutrality e sostenibilità.

Il futuro dell’automotive secondo Audi.

Accelerare la transizione verso la mobilità elettrica: questo l’obiettivo della Casa dei quattro anelli che, a partire dal 2026, introdurrà sul mercato globale esclusivamente modelli full electric, terminando così la produzione di propulsori termici entro il 2033. Un progetto concreto che punta alla promozione sempre maggiore delle fonti rinnovabili e vede nella leadership in ambito della mobilità carbon neutral, il traguardo più ambito.

Il 2050 sarà l’anno di svolta per Audi, con l’impegno di ottenere un bilancio carbon neutral di tutte le attività del Brand.


Programma Mission:Zero

Al centro delle misure attuate da Audi per ridurre la carbon footprint è il programma Mission:Zero: entro il 2025, convertire in carbon neutral tutti gli stabilimenti quattro anelli, per poter contare su più di 30 modelli a elevata elettrificazione, dei quali oltre 20 completamente elettrici. Si tratta di un orizzonte temporale in cui l’impronta ecologica della flotta Audi verrà ridotta del 30%, rispetto al 2015. Traguardo già conquistato presso il sito di Bruxelles in Belgio, nel 2018 e all’interno dell’impianto di Györ in Ungheria, durante il 2020. Un risultato raggiunto attraverso il costante controllo di tutti i livelli della supply chain: dall’origine delle materie prima alla produzione e dalle fasi di utilizzo al fine vita, prestando sempre particolare attenzione al riciclo e al riutilizzo di particolari componenti. Inoltre, da sottolineare che tutti gli stabilimenti europei già utilizzano solo energia rinnovabile.

Gamma elettrica Audi

Si tratta di un cambiamento in continua evoluzione per portare avanti questo eccelso impegno, che vanta già prestigiosi risultati: la produzione della Granturismo Audi e-tron GT è certificata carbon neutral, presso il sito d’eccellenza Audi Böllinger Höfe, e quella di Audi Q4 e-tron, presso la fabbrica di Zwickau.

Inoltre, dal 1° gennaio 2021, tutte le vetture elettriche appartenenti al mercato europeo e statunitense sono consegnate ai Clienti con certificazione carbon neutral.

Audi energie rinnovabili

“A Bruxelles, abbiamo adottato un’ampia serie di misure sostenibili: ad esempio, un impianto fotovoltaico di 107.000 metri quadrati e il ricorso al biogas per soddisfare il fabbisogno termico. Quanto alle emissioni inevitabili, stiamo compensando con progetti ambientali e carbon credit certificati a livello internazionale.” sostiene Achim Diehlmann, Project Manager Audi Mission:Zero.

La sostenibilità: il futuro dell’automotive.

Per rendere questa transizione verso la mobilità elettrica ancora più vasta e completa, i progetti attuati da Audi sono numerosi e coinvolgono differenti temi riguardanti la sostenibilità.

Tra le priorità c’è l’insieme delle iniziative che hanno come scopo la riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 1,2 tonnellate per ciascuna vettura, entro il 2025. Il cosiddetto Programma Audi CO2. Altro tema di notevole importanza è il rispetto dei diritti dell’uomo e dell’ambiente. Per questo, Audi è coinvolta in molteplici iniziative a riguardo: prima fra tutte, l’adesione alla Global Battery Alliance che si occupa della protezione degli standard sociali nella produzione delle batterie e dello studio di soluzioni per il riciclo degli accumulatori agli ioni di litio.


Nell’ambito delle procedure attuate, spicca il riciclo con l’impiego del PET: un polimero plastico che ha la peculiarità di poter essere separato dagli altri materiali con cui viene combinato. Il PET è stato scelto per la realizzazione dei rivestimenti in tessuto per i sedili di nuova Audi A3 e Audi Q4 e-tron, in cui ben 27 componenti totali sono costituiti da una percentuale di materiale secondario. A cui, in futuro, si aggiungeranno ulteriori elementi plastici provenienti dal riciclo chimico.


Audi è pienamente convinta che una svolta nel settore automotive si può avere solo se si ragiona in termini di sostenibilità. Per rendere sempre più tangibile questa idea, ha introdotto anche un rating per l’ecocompatibilità, grazie al quale valutare se un fornitore è in grado di soddisfare o meno precisi standard sociali e ambientali. Oltre che a sviluppare un progetto pilota composto da algoritmi intelligenti che analizzano notizie legate ai partner, proveniente dai media pubblici e dai social network: vengono esaminate tutte le informazioni in merito ad inquinamento ambientale, violazioni dei diritti umani e corruzione.


Nuove destinazioni: espansione delle fonti rinnovabili in Europa.

Quando si guarda alla mobilità elettrica è importante ricordare che la produzione di energia genera comunque CO2. Per questo, l’intento di Audi è quello di promuovere direttamente la produzione di energia green. Già oggi, sono numerose le soluzioni quattro anelli offerte: i Clienti possono ricaricare comodamente la loro vettura presso l’abitazione e, in viaggio, fare affidamento al servizio Audi e-tron Charging Service e alla rete IONITY. Tuttavia, il progresso corre veloce e la Casa dei quattro anelli introdurrà a breve gli Audi charging hub: stazioni di rifornimento ad alta potenza (HPC) progettate in funzione dell’esigenze degli utenti. Rapidità, pianificazione sicura del viaggio e comfort, grazie alla presenza di un’area lounge esclusiva pensata per l’attesa. L’idea è rendere l’esperienza premium: molteplici soluzioni d’intrattenimento, per una sosta della durata poco superiore a una pausa caffè. Il primo Audi charging hub sarà inaugurato in autunno, a Norimberga.


Oliver Hoffman, Membro del Board per lo sviluppo tecnico Audi AG, conclude: “Stiamo lavorando intensamente per garantire una mobilità 100% carbon neutral. Ampliare il ricorso alle energie rinnovabili è il nostro passo successivo. L’espansione di esse in tutta Europa, la nostra nuova destinazione.”

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