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A scuola di futuro: ecco i luoghi dove si insegna innovazione

Un breve viaggio lungo tutta l’Italia alla scoperta delle forme di educazione più innovative. Come si insegna quello che ancora non esiste?

Educare al futuro è l’ambizione – e l’obiettivo – di qualunque forma di istruzione. Mai, nel corso della storia, la tecnologia e i mestieri sono evoluti così in fretta, modificando radicalmente il mondo del lavoro. Lo ribadisce anche la letteratura scientifica: in una fase storica in cui le scuole devono preparare per un futuro che è tanto prossimo quanto inimmaginabile, le conoscenze odierne potrebbero diventare obsolete e irrilevanti entro vent'anni.

Sarà ovvio, ma la prima finalità della didattica contemporanea è insegnare a imparare. Secondo un articolo pubblicato su Science, l’educazione è orientata al futuro se porta a riavvicinarsi alla natura, per accrescere l’attenzione alla sostenibilità o per abituare a vivere di più all’aperto. Guardare ai lavori che verranno significa abituarsi a essere interdisciplinari, ma pure maturare sensibilità ai temi della sicurezza e della salute.

Ancora, la scuola che meglio prepara al domani sarà quella che trasmette il valore incondizionato di parità di genere, che insegna la responsabilità sociale e fa sviluppare capacità comunicative. Infine, largo alle competenze soft (dalla creatività al pensiero critico), sempre più richieste ai lavoratori umani per distinguersi dai robot.

Ogni realtà declina il concetto di insegnare il futuro a modo proprio: una scuola superiore di Brindisi, l’istituto Majorana, si è distinta per essere stata la prima ad adottare i visori per la realtà virtuale come strumento didattico. A Torino La scuola possibile sostituisce alcune materie tradizionali con corsi innovativi come Happyness by design o Mind mapping, ma soprattutto prevede ore dedicate al coding.

Proprio il pensiero computazionale, inteso come metodo, è destinato a diventare una delle materie del futuro. Per gli studenti universitari, l’Aixia ha realizzato una mappa delle migliori sedi didattiche. Secondo più di una voce, poi, nella scuola del futuro meriteranno un ruolo centrale i videogiochi.

Gli esempi d’eccellenza italiani sono numerosissimi: dal centro per l’innovazione agroalimentare di Parma alla Motorsport Academy di Varano de’ Melegari, fino alla School of entrepreneurship and innovation di Torino e al Poli Design di Milano. Senza dimenticare acceleratori d’impresa con campus per studenti come H-Farm, o realtà come Talent Garden, la European Innovation Academy e le scuole di robotica come la Sant’Anna di Pisa (con tanto di Istituto di biorobotica) o quella di Genova. Trasversali a tutte queste realtà ci sono due competenze sempre più centrali: la cura dei rapporti umani e l'importanza crescente delle relazioni tra persone e robot, in un mondo colmo di intelligenze artificiali, automi, algoritmi e big data.