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AUDI WeGeneration Studenti

Cronache dal Wired Next Fest

La decima edizione del più importante festival dedicato alla cultura dell’innovazione ha preso vita a Milano lasciando negli occhi degli oltre centocinquantamila partecipanti immagini e visioni di un futuro che è già presente.

Data pubblicazione |5/15/2019

Tre giorni dedicati al futuro. Dal 24 al 26 maggio Audi ha collaborato come main partner con il Wired Next Festival, il più importante evento italiano legato all’innovazione e promosso dalla casa editrice Condé Nast. Presente con la nuova Audi A1, la Casa dei quattro anelli ha preso parte a un evento che ha coinvolto più di centocinquantamila partecipanti e in cui si è parlato di futuro, nuove generazioni, Intelligenza Artificiale e innovazione a 360°.


We Generation. Durante il Wired Next Fest, il giovanissimo scrittore e sceneggiatore Giacomo Mazzariol, portavoce del viaggio targato Audi, ha raccontato il progetto We Generation, in collaborazione con H-farm. L’obiettivo di We Generation è quello di descrivere e formare gli innovatori di domani attraverso i loro percorsi professionali e le loro traiettorie personali, con un focus speciale sui ventenni di oggi. Il talk e i workshop relativi al progetto hanno avuto come protagonisti proprio Giacomo Mazzariol, oltre che la youtuber Sofia Viscardi e Matteo Corradini dei THE PILLS. Nel corso dei tre eventi, i protagonisti hanno raccontato nel dettaglio la prima edizione dell’iniziativa. Cinque studenti, diventati storyteller, in un viaggio a bordo di Audi A1 - esposta anche al pubblico del festival. Di puntata in puntata, i ragazzi hanno incontrato alcune figure chiave dell’universo tecnologico italiano e internazionale. Artisti come Mosè Cov o Valeria Cagnina, la più giovane Digital Champion d’Italia o ancora Carlo Ratti, docente al MIT di Boston ed esperto di smart city, hanno dialogato con i ragazzi raccontando con la propria voce uno spaccato del presente in cui è già presente il domani che ci attende.


Gli squali che viaggiano per il mondo. Il progetto dunque, già nel nome, mette in luce l’importanza del “noi” a scapito dell’”io” che aveva connotato le generazioni precedenti. “Nella società di oggi, molto liquida e senza grandi certezze, i ragazzi si muovono con predominanza”, ha spiegato Giacomo Mazzariol nel suo intervento, “perché ci sono nati dentro, tanto da riuscire a insegnare ai propri genitori come viaggiare per il mondo”. Per questo ha definito i giovani, nel suo ultimo romanzo, degli squali. L’autore ha approfondito anche le caratteristiche della sua generazione. Ragazzi pieni di opportunità che si muovono a grandi velocità, digitali e intelligentissimi ma anche fragili, soggetti al rischio di farsi travolgere dalle emozioni. Sul palco della Sala X del Wired Next Fest sono saliti poi anche, in rappresentanza dei cinque studenti di We Generation, Sara Wheaterly e Fabio De Benetti, che hanno raccontato alcuni momenti significativi della loro avventura.


Intelligenza Artificiale e creatività. Uno dei temi più intensi del festival è stato quello dell’Intelligenza Artificiale. Cosa rende l’uomo diverso dalla macchina? E cosa li avvicina? Giacomo Mazzariol, citando Italo Calvino, ha affermato che: “L’unico modo per affrontare il futuro è di imparare le poesie a memoria”. Ha posto dunque l’accento sul valore inestimabile della creatività. Ed è emerso anche quanto sia importante per l’uomo lasciare che i robot e le macchine lo aiutino a mantenere e ad accrescere la propria creatività anziché limitarla.


We Generation non si conclude con il Wired Next Fest: ci si può candidare alla nuova edizione qui.

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